martedì 7 ottobre 2014

Country, cowboy, cappelli e stivali – Nashville (Tennessee)

Nashville - la culla della musica country, la prima tappa del nostro viaggio. Proprio qua hanno iniziato la loro carriera le star come l'affascinante Blake Shelton, o meno affascinante Garth Brooks ... So, che non sapete di chi si tratta, ma vi assicuro che nel mondo country, sono famosi come Lady Gaga o Michael Jackson.
E' uno stop obbligatorio per tutti quelli che vogliono conoscere l'altra America... L'altra dalla frenetica New York o dalla sbrillucicante Las Vegas. E' uno stop obbligatorio per quelli che sanno chi è Garth Brooks e Blake Shelton, cioè per quelli che amano la musica country. Ed anche uno stop obbligatorio per quelli che odiano questo genere di musica... E' l'unico posto dove si può e si deve piacere il country. Si deve... perchè viaggiando per tutta l'America in macchina di solito si ascolta la radio. E potete essere sicuri che per l'80% del vostro giro, la vostra autoradio vi offrirà una vasta scelta tra due stazioni: una religiosa e una country. Dunque, se non siete fanatici religiosi vi rimane solo una stazione radio, quella con la musica country. Potete anche mettere un CD ma ascoltando per 9 ore “di sereee.... nereeeeeeeee” ci si può tagliare le vene.

Io facevo parte di quelli a cui la musica country non piace, ma dopo la visita a Nashville mi sono innamorata del country e della città.

Il centro di Nashville si può visitare in 2 ore, ma per quelli che vogliono sentire la vera atmosfera americana bisogna un po' più tempo. A noi è bastato meno di un giorno.

Sulla strada chiamata Broadway (negli USA quasi ogni città ha il suo Broadway) ci sono bar, club, trattorie e ristoranti nei quali dal mattino fino a sera c musica country dal vivo. Il più conosciuto è il pub Tootsie e il Legends Corner, dove a volte vengono star come Vince Gill o Bill Anderson.


La musica country si sente non solo nei pub e nei ristornati ma anche in strada. In ogni angolo c'è un alienato, musicista o un giovane cantatore che cerca fortuna o l'opportunità della vita.

E cosa fare se volete contemporaneamente bere una birretta, sedersi nel pub, ascoltare le legende della musica country, cantare qualche canzone e visitare la città? Nessun problema! Basta saltate sulla taverna sulle ruote...

A Nashville, come dovrebbe essere nella culla di musica country ci sono tantissimi negozi con.... con che cosa? Siiii... con hamburger e patatine anche... ma io pensavo agli stivali da cowboy, cappelli e tutti gli accessori e vestiti per i veri cowboys.

I negozi con le scarpe si sfidano con le promozioni: 2 paia nel prezzo di uno, 3 paia nel prezzo di uno, un paio nel prezzo di uno... insomma può girare la testa!

Noi (cioè io e mio marito) siamo stati tentati dalla promozione 3 per 1. Un paio per me, una per lui e il terzo a metà... Il costo delle scarpe da cowboy è circa $350 per paio. Quindi risulta che ogni paio costa 116$. Tutto 100% pelle. Si può comprare anche quelli più economici per 200-250$, e però Made in China. Quelli sopra 300$ sono Made in Mexico, e il Messico fa buoni stivali!

Ma chi porta questi stivali? Tutti! Nel caldo di 40 gradi, il 90% della gente per strada ha i propri stivali da ”uomo delle mucche”.. Nessuno si preoccupa che facendo un passo, si sguazza nell'acqua (o meglio... nel sudore), ma chi se ne frega! Siamo a Nashville, qua si cammina così! Aggiungiamo un cappello (per 80$), una camicia con ricamo (per „soli” 100$) e siamo i re del Broadway!

Poi una cena con la musica country dal vivo. Un'insalata bagnata nel grasso con pollo e cipolle bruciate e un pezzettino di carne, che quando si raffredda ci si può rompere un vetro; il tutto per 40$ per 2 persone.

E alla fine un drink nel pub (ci serve una cosa più pesante per non avvelenarci dalla cena che abbiamo mangiato al ristorante), balli country e cantare insieme agli altri „Sweet Caroline”!

Cowboy, stivali da cowboy, balli, canti e country, country country... Così è Nashville.... 

mercoledì 1 ottobre 2014

USA in pillole - Coast to Coast, in giro per gli USA in 23 giorni!

Ho una buona notizia per tutti voi che amate viaggiare e vorreste sapere cosa si può visitare negli Stati Uniti. Per quelli che non sono interessati a girare il mondo, ho una cattiva notizia: i prossimi posts saranno per voi molto noiosi, quasi da suicidio... quindi vi avverto: leggete sotto vostra responsibilità!
Inizio la serie dei posts sul mio viaggio intorno agli USA. Scriverò come incontrare l'orso Yoghi a Yellowstone, come perdere tutti i soldi a Las Vegas, cosa fare nell'ingorgo di 4 ore a Los Angeles, come non cadere dalla finestra dal uno dei più alti grattacieli al mondo... e su tantissime altre cose più o meno interessanti che si possono vedere negli Stati Uniti.
Vi invito al viaggio da costa a costa, il coast to coast, avanti e indietro...

La prima tappa la prossima settimana!

martedì 23 settembre 2014

Con gli occhi del poliziotto americano

Chi di voi non ha mai voluto essere un poliziotto da bambino? Chi di voi non ha mai visto almeno uno dei film “Scuola di Polizia”? Chi di voi non ha mai guardato film o serial di Polizia?

Se le risposte a queste domande sono negative, non dovete andare avanti... Oggi un post sul lavoro di uno sbirro americano.
Quindi... com'è il lavoro di un vero poliziotto? Una ciambella e un caffè a Dunkin Donuts?
E' il momento di verità, è il momento per il “ride along”!
Il „Ride along” è un giro per la città con un poliziotto nell'auto della polizia. In effetti si può trascorrere tutta la giornata nella macchina della polizia.
Io ho avuto l'occasione di fare un “tour” in una auto civetta.
Mi sentivo come James Bond in una delle sue missioni!

Il poliziotto muscoloso come Schwarzenegger, con le braccia tatuate dalla testa ai piedi, o piuttosto dalle dita alle ascelle, mi ha spaccato la mano per il saluto e mi ha invitato nella macchina.
La gita è iniziata con le scuse del poliziotto, ma non per le dita spaccate...
- „Senti, mi dispiace, ma oggi il tempo fa schifo. Piove ogni 10 minuti e sicuramente sarà noioso perché nessuno vuole commettere crimini quando piove.”
-”Non fa niente, per me in ogni caso è un piacere passare un po' di tempo con un vero poliziotto americano” - ho detto a trentasei denti peggio di Julia Roberts quando è solleticata.
Avevo i trentasei denti in faccia da due motivi. Il primo ovviamente per il dolore e il secondo perchè uno dei miei sogni è diventato vero: potevo vedere con i miei occhi come lavora la polizia negli USA e sentirmi come un vero poliziotto. Sì, lo so... per il secondo ci serve tanta immaginazione, ma la mia è molto vivida, quindi non ho avuto problemi con questo.
La nostra prima fermata è stata naturalmente a Starbucks (su Starbucks potete leggere QUI)
Il caffè pronto aspettava già il sergente. Ve l'ho detto già... come James Bond... Martini shakerato non mescolato... ma invece di Martini: caffè grande, mescolato, e con ghiaccio.
Con le batterie cariche è l'ora di andare in città per cercare criminali.
Perlustrare con l'autocivetta dà vantaggio, ci sono più possibilità di catturare i delinquenti con le mani nel sacco.
Nonostante il mal tempo, siamo riusciti a:
  • controllare ad ogni incrocio alcune targhe (nelle macchine della polizia ci sono laptop fighi con touch screen e quando i poliziotti sono annoiati, digitano i numeri di targa e controllano se non c'è qualche motivo per fermare qualcuno e eventualmente arrestare o solamente dare una multa).
  • dare una multa di 25$ per fare la pipi su una inferriata (io darei al signore che faceva la pipì un premio di agilità... con una mano teneva la bicicletta e con l'altra... sapete che cosa... )
  • buttare fuori alcuni salvadoregni che stavano bevendo vicino un negozio (i Latinos bevono ogni mese, dopo che ricevono lo stipendio. Non c'è niente male in questo, ma in Virginia non si può bere alcol in pubblico. In più se uno beve regolarmente vicino lo stesso negozio, non solo andrà in prigione ma chiuderanno anche il negozio perché il proprietario non riesce ad assicurare l'ordine)
  • fermare una macchina e controllare per droga l'autista disgustoso e la sua macchina (il pretesto per fermare la macchina è stato dato da una chiamata che qualcuno guidava bevendo birra in una KIA bianca... Fortuna nella sfortuna, il disgustoso autista non beveva, ma è risultato essere un locale spacciatore di droga, sul quale la polizia si appostava da tanto tempo e cercava un motivo per arrestare questo tipo... Purtroppo nella macchina non hanno trovato droga. Che sfortuna!)
  • accendere le sirene e le luci dell'albero di natale (per quelli fuori della cerchia ristretta: le luci dell'albero di natale sono le luci della macchina della polizia... gli Americani dicono semplicemente “Christmas Tree”, albero di natale) e correre come ghepardo nella savana mentre si da la caccia alle gazzelle. Noi per dire la verità non stavamo dando la caccia alle gazzelle... non era nemmeno una caccia... nessuno ha sparato, perché il nostro “soggetto” si era già messo a terra da solo con la faccia in giù e non si sapeva se respirava ancora oppure no... e non si fa la caccia alle carogne...
Sul posto abbiamo incontrato altre luci dell'albero di natale dalla serie: ambulanza, vigili del fuoco, e subito dopo di noi è arrivata una macchina della polizia e si poteva sentire l'atmosfera di “Natale”...
„La carogna” non aveva nessuna traccia del sangue, nessun coltello piantato nella schiena, nessun buco nella testa, quindi probabilmente era ancora viva. Dopo alcuni minuti siamo venuti a sapere che era un signore ubriaco fradicio e che era solo allo 0.00001 per mille da diventare una carogna... E' finito con l'arresto del SQC (“Signore Quasi Carogna”) portandolo al commissariato. L'arresto è stato fatto da una poliziotta dalla macchina della polizia, perchè nell'auto civetta non c'è la barriera e poi, nessuno vuole che il SQC ci “mostra” la cena del giorno prima...
Alla fine della giornata abbiamo ricevuto una chiamata, che era più o meno così: “una donna bianca, con una camicia rosa sta puntando il radar minacciando autisti” (negli USA, almeno qui dove vivo io, ognuno può avere un radar e controllare la velocità delle auto... per quale motivo? Non lo so... forse per noia?).
Purtroppo, arrivati alla “scena del crimine”, la signora dalla maglietta rosa è sparita, e il radar anche. Il poliziotto mi ha accompagnato a casa e di nuovo si è scusato per la giornata noiosa.

I poliziotti negli USA lavorano duramente e non per soldi. Sono costantemente in missione. Vogliono che tutto sia sicuro e credono in quello che fanno. Sono molto amichevoli, ma non significa, che si può deriderli... ricordate che qua si spara senza motivo...


Una ciambella e un caffè? Hmm... Un Caffè, senza ciambella... e sempre, sempre in giro ispezionando ogni millimetro della città per trovare delinquenti. Così dovrebbe essere la polizia... dovunque!




lunedì 11 agosto 2014

Pausa per le vacanze :)


Già avete notato che non ho scritto post da tanto tempo. Purtroppo non ho avuto tempo. Ho potuto solo fare la versione polacca che per ovvi motivi è più facile per me.
Comunque, adesso vi annuncio ufficialmente che è iniziata la pausa per le vacanze.
I lettini pronti, la Enterprise si nasconde tra gli alberi, i turisti vestiti fanno il bagno a mare...
ed anche io sto cercando un po di relax....
Con una nuova porzione di America, tornerò a settembre!
Scriverò su:
  • comodità, 
  • tempo,
  • tante città e posti negli USA,
  • Elvis che è ancora vivo,
  • lo spray per gli orsi,
  • come diventare un tossicodipendente modello!
Vi auguro buone vacanze (sì, lo so che è tardi.. ma meglio tardi che mai!) e vi saluto in modalità „life-coaching” con queste citazioni di famosi personaggi americani:

"Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma di quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. " Mark Twain


"Sia che tu pensi di potere o di non potere, hai ragione " Henry Ford

"La maggior parte di noi è tanto felice quanto ordiniamo alla mente di essere." Abraham Lincoln


“La causa per la quale così poche persone raggiungono il successo è che ancora nessuno ha inventato il metodo che rende possibile sedersi e nello stesso momento scivolare in giù". W. Clement Stone

Dentista sadico!

Purtroppo prima o poi ognuno di noi “atterra con le sulle quattro lettere” nella sedia dentistica. Controllo, otturazione, pulizia da tartaro, estrazione di un dente o devitalizzazione di un altro, montaggio di capsule...
Vado dal dentista regolarmente ogni anno. Lo faccio sempre in Polonia, però questa volta ho trovato il coraggio di fare la visita dallo stomatologo made in USA.
Non vi auguro una visita ad un dentista americano se non è coperta da assicurazione medica.
Essendo un nuovo cliente mi hanno proposto la pulizia, controllo e raggi-x solo a 99$.
Ho accettato l'offerta e sono andata alla visita.
Sono stata accolta da una assistente stridente che con un sorriso falso così grande che poteva quasi mangiarsi le orecchie, mi ha fatto sedere sulla sedia dentistica. Nel sottofondo si poteva sentire musica classica (Quattro Stagioni di Vivaldi), ma nel momento nel quale mi sono seduta sulla sedia che ricorda la prima guerra mondiale, ho sentito il pezzo che secondo me non dovrebbe essere ascoltato negli studi dentistici: Il volo del calabrone. Ascoltate...

Dopo alcuni minuti è venuta la dentista e col sorrisino sulla faccia mi ha fatto delle domande a cui avevo già risposto prima compilando i moduli che mi ha dato la receptionist.
Poi l'assistente mi ha fatto i raggi. E la dentista... la dentista... se ne andata... per “servire” il secondo cliente.
E' arrivato il momento per “la pulizia” dei denti. La dentista ha lasciato il secondo cliente e si è messa a pulire i miei dentini. Ha smesso a metà del suo lavoro e ha dichiarato che sarebbe andata dal secondo cliente. La pulizia è stata finita dall'assistente! AAAAAAAAAAA!!!!!!! Per fortuna ho ancora tutti i denti al loro posto. La dentista è ritornata dopo mezz'ora e ha riparato quello che l'assistente ha scassato.
Poi felicemente ha detto che tutto è OK, MA... Ma..... mi fa vedere i raggi, perché ci sono alcune cose che si dovrebbero curare. Il risultato era che ho 3 denti da riparare (anche se la dentista in Polonia mi ha detto che sono a posto). Ho chiesto quanto sarebbe costato il tutto, però la dentista invece di rispondere mi ha spinto in mano una borsetta con dentifricio e spazzolino per i denti e ha detto che mi spiegheranno tutto alla reception.
La receptionist taciturna mi ha dato il “dental plan” e quando l'ho visto quasi tutti i denti mi sono caduti da soli...
Immaginate... per ogni dente la dentista sadica prende SOLAMENTE 215 dollari. Per non buttare le parole al vento, questo è la foto del mio “dental plan”.

La receptionist ha insistito nel prenotare la visita per “riparare i dentini”, ma io ho risposto che a questo prezzo ho il biglietto per la Polonia e la visita col mio dentista dove lo studio sembra di essere dal XXII secolo e non prima della prima guerra mondiale.
Ho anche chiesto quanto costerà se vengo solo per la pulizia. La prossima visita mi costerebbe 169$ invece di 99$. Così viene trattato un cliente fisso.
I dentisti americani aspettano solo la vostra credulità e vogliono rubare più soldi che possono. Direi anche che indeboliscono i denti apposta, per farvi venire da loro prima....oppure non sanno fare il loro lavoro.
Perchè penso cosi? Perchè prima non avevo i problemi con ipersensibilità dei denti e dopo la visita c'è l'ho (mai avuto questo problema in Polonia). Interessante vero?
Andrò un altra volta al dentista negli USA?

NO, se non ci sarà necessità. Non voglio tornare in Europa con la protesi e col conto bancario vuoto!!!

Il Tornado e la casa volante!

Fortunatamente non ho mai „incontrato” un tornado per strada, anche se ce ne sono stati alcuni nei dintorni. Non ho intenzione di scrivere sulla grandissima forza della natura, ma sulla mancanze della logica che esiste negli USA.
Sicuramente avete visto tantissime volte in TV posti devastati da tornado. Case totalmente distrutte, macchine capovolte etc.
Avete mai pensato perché le case americane crollano come se fossero dalle carte da gioco?
La risposta è abbastanza facile. Negli USA le case si costruiscono di legno e “carta” (per dire la verità è cartongesso, ma non entriamo negli dettagli). Basta che dai un pugno a una parete e fai un buco ai tuoi vicini. Quando sei ubriaco, meglio che non ti appoggi sul “muro di carta”, perché non si sa mai dove “atterri”...
E se non bevete alcool e volete solamente appendere armadietti in cucina?
Lo potete fare, ma solo nel posto dove nella parete ci sono montate strutture di metallo. Se volete montarla in un altro posto, potete essere sicuri che cadrà assieme con la parete, e se l'armadietto è pesante, avete anche l'opportunità di fare un buco nel pavimento!
Basta fare due passi nell'appartamento per sentire il pavimento e le pareti che si muovono.
Però, io, personalmente sono impaurita che un giorno “faccio un salto” dai vicini di sotto... e non necessariamente per un caffè... Guardate...

Proprio questo mi fa pensare... Gli americani sanno perfettamente dove vivono e si rendono conto che ogni anno c'è possibilità di tornado o uragano (qualche anno fa, a Washington D.C. c'è stato anche un terremoto!), quindi perché non fanno case che non volano nello spazio, ma rimangono ferme per terra senza che ci sia distruzione cosi immensa?!
L'unico motivo che mi viene in mente, per il quale gli americani fanno così senza pensare (a parte i bassi costi della costruzione), è il seguente: agli Americani non piace aspettare! Vogliono avere la casa subito, e per costruire una casa con le mattoni e cemento serve molto più tempo.
Anche gli imprenditori edili contano il tempo perché vogliono affittare le case prima possibile.
Quelli che non vogliono vivere in condominio possono costruire una villetta da sogno, una di quelle che vedete nei film americani.
Ma che sto dicendo! Costruire!! Troppo tempo da perdere! Meglio andare al negozio delle case. Cosi riduciamo il tempo del 50%! Sì, non avete letto male, AL NEGOZIO DELLE CASE!
Negli USA ci sono posti dove ci sono 10-15 case una vicino all'altra e il tuo compito è scegliere la casa dei tuoi sogni. E non ti preoccupare... Il trasporto è incluso nel prezzo!

Conclusioni? Nuovo tornado, nuova casa. Veloce, veloce!



giovedì 10 luglio 2014

Il Campionato Mondiale all'americana

Da dove iniziare.. hmm... dall'inizio! All'inizio c'era il caos. Poi gli americani hanno inventato il football americano (il rugby per femminucce), che è diventato il loro sport nazionale (sull'american football ho scritto già nel post: LaSuper Insalatiera: il SUPER BOWL!), poi il “football”, quindi il calcio, lo hanno chiamato “soccer” (la parola non è americana e proviene dalla parola inglese asSOCiation, ma questo non è il posto il momento per scrivere sull'etimologia).
Generalmente parlando, gli americani non sono interessati nel calcio. Il calcio è lo sport per ragazzine, nel vero senso della parola: i genitori mandano le loro figlie, che non sanno cosa fare a casa nel tempo libero, a giocare a football.
Prima del campionato mondiale di quest'anno, al telegiornale sportivo menzionavano solamente per meno di un minuto, che qualcosa accadrà in Brasile.
Molto più interesse avevano i programmi televisivi come Today (Mattino 5) o Access to Hollywood (il programma sulle persone famose e pettegolezzi su Hollywood). Il contenuto dei “reportage” non riguardava lo sport, ma il dolcissimo Ronaldo, affascinante Essaïd Belkalem, muscoloso Givanildo "Hulk" Vieira de Souza. Hanno anche menzionato che ogni donna vorrebbe “fare gol” con il portiere della Bosnia-Erzegovina Asmir Begović.
Però, come sempre, gli Italiani hanno battuto tutti (sulla glorificazione dell'Italia ho scritto in L'Italia all'americano). Questo è la frase dal famoso giornale ELLE sulla squadra italiana: “If you can pick only one, be our guest, but we couldn't. FYI, Dolce & Gabbana is dressing them for the World Cup, so they are already winners in our book.” quindi in italiano: “Se sei in grado di sceglierne solo uno, fai pure, ma noi non c'è l'abbiamo potuto fare. Per vostra informazione, per la Coppa del Mondo li veste Dolce & Gabbana quindi per noi hanno già vinto”.
Tutto questo è cambiato nel momento in cui gli Americani hanno notato che la loro squadra nazionale non gioca male. Washington DC ha battuto il record dei tifosi che hanno guardato le partite in ristoranti e pub. Vestiti nelle bandiere, con le facce dipinte dei colori nazionali e con la birra in mano, hanno tifato per la loro squadra.
Nei telegiornali sportivi invece di un minuto di notizie dal Mondiale, hanno fatto più di tre minuti e i giornalisti dai programmi di pettegolezzi hanno smesso di ammirare culi e toraci dei giocatori e finalmente hanno iniziato a parlare di sport!

Eh... e come capire un Americano!? Hanno iniziato con un incoraggiamento per le donne di guardare i bellissimi giocatori e hanno finito con una serata maschile nel pub, dove le donne sono state azzittite perché cosa possono sapere sul calcio! (anche se lo hanno giocato per tutta la loro infanzia...).