lunedì 11 agosto 2014

Pausa per le vacanze :)


Già avete notato che non ho scritto post da tanto tempo. Purtroppo non ho avuto tempo. Ho potuto solo fare la versione polacca che per ovvi motivi è più facile per me.
Comunque, adesso vi annuncio ufficialmente che è iniziata la pausa per le vacanze.
I lettini pronti, la Enterprise si nasconde tra gli alberi, i turisti vestiti fanno il bagno a mare...
ed anche io sto cercando un po di relax....
Con una nuova porzione di America, tornerò a settembre!
Scriverò su:
  • comodità, 
  • tempo,
  • tante città e posti negli USA,
  • Elvis che è ancora vivo,
  • lo spray per gli orsi,
  • come diventare un tossicodipendente modello!
Vi auguro buone vacanze (sì, lo so che è tardi.. ma meglio tardi che mai!) e vi saluto in modalità „life-coaching” con queste citazioni di famosi personaggi americani:

"Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma di quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. " Mark Twain


"Sia che tu pensi di potere o di non potere, hai ragione " Henry Ford

"La maggior parte di noi è tanto felice quanto ordiniamo alla mente di essere." Abraham Lincoln


“La causa per la quale così poche persone raggiungono il successo è che ancora nessuno ha inventato il metodo che rende possibile sedersi e nello stesso momento scivolare in giù". W. Clement Stone

Dentista sadico!

Purtroppo prima o poi ognuno di noi “atterra con le sulle quattro lettere” nella sedia dentistica. Controllo, otturazione, pulizia da tartaro, estrazione di un dente o devitalizzazione di un altro, montaggio di capsule...
Vado dal dentista regolarmente ogni anno. Lo faccio sempre in Polonia, però questa volta ho trovato il coraggio di fare la visita dallo stomatologo made in USA.
Non vi auguro una visita ad un dentista americano se non è coperta da assicurazione medica.
Essendo un nuovo cliente mi hanno proposto la pulizia, controllo e raggi-x solo a 99$.
Ho accettato l'offerta e sono andata alla visita.
Sono stata accolta da una assistente stridente che con un sorriso falso così grande che poteva quasi mangiarsi le orecchie, mi ha fatto sedere sulla sedia dentistica. Nel sottofondo si poteva sentire musica classica (Quattro Stagioni di Vivaldi), ma nel momento nel quale mi sono seduta sulla sedia che ricorda la prima guerra mondiale, ho sentito il pezzo che secondo me non dovrebbe essere ascoltato negli studi dentistici: Il volo del calabrone. Ascoltate...

Dopo alcuni minuti è venuta la dentista e col sorrisino sulla faccia mi ha fatto delle domande a cui avevo già risposto prima compilando i moduli che mi ha dato la receptionist.
Poi l'assistente mi ha fatto i raggi. E la dentista... la dentista... se ne andata... per “servire” il secondo cliente.
E' arrivato il momento per “la pulizia” dei denti. La dentista ha lasciato il secondo cliente e si è messa a pulire i miei dentini. Ha smesso a metà del suo lavoro e ha dichiarato che sarebbe andata dal secondo cliente. La pulizia è stata finita dall'assistente! AAAAAAAAAAA!!!!!!! Per fortuna ho ancora tutti i denti al loro posto. La dentista è ritornata dopo mezz'ora e ha riparato quello che l'assistente ha scassato.
Poi felicemente ha detto che tutto è OK, MA... Ma..... mi fa vedere i raggi, perché ci sono alcune cose che si dovrebbero curare. Il risultato era che ho 3 denti da riparare (anche se la dentista in Polonia mi ha detto che sono a posto). Ho chiesto quanto sarebbe costato il tutto, però la dentista invece di rispondere mi ha spinto in mano una borsetta con dentifricio e spazzolino per i denti e ha detto che mi spiegheranno tutto alla reception.
La receptionist taciturna mi ha dato il “dental plan” e quando l'ho visto quasi tutti i denti mi sono caduti da soli...
Immaginate... per ogni dente la dentista sadica prende SOLAMENTE 215 dollari. Per non buttare le parole al vento, questo è la foto del mio “dental plan”.

La receptionist ha insistito nel prenotare la visita per “riparare i dentini”, ma io ho risposto che a questo prezzo ho il biglietto per la Polonia e la visita col mio dentista dove lo studio sembra di essere dal XXII secolo e non prima della prima guerra mondiale.
Ho anche chiesto quanto costerà se vengo solo per la pulizia. La prossima visita mi costerebbe 169$ invece di 99$. Così viene trattato un cliente fisso.
I dentisti americani aspettano solo la vostra credulità e vogliono rubare più soldi che possono. Direi anche che indeboliscono i denti apposta, per farvi venire da loro prima....oppure non sanno fare il loro lavoro.
Perchè penso cosi? Perchè prima non avevo i problemi con ipersensibilità dei denti e dopo la visita c'è l'ho (mai avuto questo problema in Polonia). Interessante vero?
Andrò un altra volta al dentista negli USA?

NO, se non ci sarà necessità. Non voglio tornare in Europa con la protesi e col conto bancario vuoto!!!

Il Tornado e la casa volante!

Fortunatamente non ho mai „incontrato” un tornado per strada, anche se ce ne sono stati alcuni nei dintorni. Non ho intenzione di scrivere sulla grandissima forza della natura, ma sulla mancanze della logica che esiste negli USA.
Sicuramente avete visto tantissime volte in TV posti devastati da tornado. Case totalmente distrutte, macchine capovolte etc.
Avete mai pensato perché le case americane crollano come se fossero dalle carte da gioco?
La risposta è abbastanza facile. Negli USA le case si costruiscono di legno e “carta” (per dire la verità è cartongesso, ma non entriamo negli dettagli). Basta che dai un pugno a una parete e fai un buco ai tuoi vicini. Quando sei ubriaco, meglio che non ti appoggi sul “muro di carta”, perché non si sa mai dove “atterri”...
E se non bevete alcool e volete solamente appendere armadietti in cucina?
Lo potete fare, ma solo nel posto dove nella parete ci sono montate strutture di metallo. Se volete montarla in un altro posto, potete essere sicuri che cadrà assieme con la parete, e se l'armadietto è pesante, avete anche l'opportunità di fare un buco nel pavimento!
Basta fare due passi nell'appartamento per sentire il pavimento e le pareti che si muovono.
Però, io, personalmente sono impaurita che un giorno “faccio un salto” dai vicini di sotto... e non necessariamente per un caffè... Guardate...

Proprio questo mi fa pensare... Gli americani sanno perfettamente dove vivono e si rendono conto che ogni anno c'è possibilità di tornado o uragano (qualche anno fa, a Washington D.C. c'è stato anche un terremoto!), quindi perché non fanno case che non volano nello spazio, ma rimangono ferme per terra senza che ci sia distruzione cosi immensa?!
L'unico motivo che mi viene in mente, per il quale gli americani fanno così senza pensare (a parte i bassi costi della costruzione), è il seguente: agli Americani non piace aspettare! Vogliono avere la casa subito, e per costruire una casa con le mattoni e cemento serve molto più tempo.
Anche gli imprenditori edili contano il tempo perché vogliono affittare le case prima possibile.
Quelli che non vogliono vivere in condominio possono costruire una villetta da sogno, una di quelle che vedete nei film americani.
Ma che sto dicendo! Costruire!! Troppo tempo da perdere! Meglio andare al negozio delle case. Cosi riduciamo il tempo del 50%! Sì, non avete letto male, AL NEGOZIO DELLE CASE!
Negli USA ci sono posti dove ci sono 10-15 case una vicino all'altra e il tuo compito è scegliere la casa dei tuoi sogni. E non ti preoccupare... Il trasporto è incluso nel prezzo!

Conclusioni? Nuovo tornado, nuova casa. Veloce, veloce!



giovedì 10 luglio 2014

Il Campionato Mondiale all'americana

Da dove iniziare.. hmm... dall'inizio! All'inizio c'era il caos. Poi gli americani hanno inventato il football americano (il rugby per femminucce), che è diventato il loro sport nazionale (sull'american football ho scritto già nel post: LaSuper Insalatiera: il SUPER BOWL!), poi il “football”, quindi il calcio, lo hanno chiamato “soccer” (la parola non è americana e proviene dalla parola inglese asSOCiation, ma questo non è il posto il momento per scrivere sull'etimologia).
Generalmente parlando, gli americani non sono interessati nel calcio. Il calcio è lo sport per ragazzine, nel vero senso della parola: i genitori mandano le loro figlie, che non sanno cosa fare a casa nel tempo libero, a giocare a football.
Prima del campionato mondiale di quest'anno, al telegiornale sportivo menzionavano solamente per meno di un minuto, che qualcosa accadrà in Brasile.
Molto più interesse avevano i programmi televisivi come Today (Mattino 5) o Access to Hollywood (il programma sulle persone famose e pettegolezzi su Hollywood). Il contenuto dei “reportage” non riguardava lo sport, ma il dolcissimo Ronaldo, affascinante Essaïd Belkalem, muscoloso Givanildo "Hulk" Vieira de Souza. Hanno anche menzionato che ogni donna vorrebbe “fare gol” con il portiere della Bosnia-Erzegovina Asmir Begović.
Però, come sempre, gli Italiani hanno battuto tutti (sulla glorificazione dell'Italia ho scritto in L'Italia all'americano). Questo è la frase dal famoso giornale ELLE sulla squadra italiana: “If you can pick only one, be our guest, but we couldn't. FYI, Dolce & Gabbana is dressing them for the World Cup, so they are already winners in our book.” quindi in italiano: “Se sei in grado di sceglierne solo uno, fai pure, ma noi non c'è l'abbiamo potuto fare. Per vostra informazione, per la Coppa del Mondo li veste Dolce & Gabbana quindi per noi hanno già vinto”.
Tutto questo è cambiato nel momento in cui gli Americani hanno notato che la loro squadra nazionale non gioca male. Washington DC ha battuto il record dei tifosi che hanno guardato le partite in ristoranti e pub. Vestiti nelle bandiere, con le facce dipinte dei colori nazionali e con la birra in mano, hanno tifato per la loro squadra.
Nei telegiornali sportivi invece di un minuto di notizie dal Mondiale, hanno fatto più di tre minuti e i giornalisti dai programmi di pettegolezzi hanno smesso di ammirare culi e toraci dei giocatori e finalmente hanno iniziato a parlare di sport!

Eh... e come capire un Americano!? Hanno iniziato con un incoraggiamento per le donne di guardare i bellissimi giocatori e hanno finito con una serata maschile nel pub, dove le donne sono state azzittite perché cosa possono sapere sul calcio! (anche se lo hanno giocato per tutta la loro infanzia...).

mercoledì 18 giugno 2014

Paziente paziente. La visita al dottore.

Si potrebbe dire che il medico sa il suo mestiere e fa il suo mestiere. Niente di eccezionale.
Usalo
Ma negli USA, la visita dal dottore di famiglia è un po' diversa da quella in Polonia o in Italia.
Soprattutto, la visita può essere prenotata a parte tramite i metodi tradizionali (telefono o personalmente), anche tramite Internet. La visita è a un orario specifico e non, come a volte succede in Polonia e sempre in Italia, per esami specifici, che a parte la prenotazione alle 9:00, entriamo nello studio alle 11:00. Negli USA si entra puntualmente (almeno dal mio dottore e dai dottori dei miei amici). Fantastico, vero? Senza dubbio! Negli USA il tempo è il denaro e agli Americani non piace aspettare per qualsiasi cosa. Giusto per spiegare, negli USA non siete pazienti, ma clienti, e dei clienti ci si deve prendere cura. Per questo c'è differenza.
Poi, negli Stati Uniti non c'è il Sistema Sanitario Nazionale e ognuno (ovviamente se vuole, perché non è un obbligo) paga assicurazione medica e per questo motivo ogni studio medico e ogni ospedale “fa la corte” ai clienti per attrarre più gente possibile e per ottenere i più soldi possibili dalle compagnie assicurative.
Tornando alla nostra visita... Alle 9:00 in punto, alla sala d'attesa arriva l'infermiera con il portatile in mano e legge il vostro nome e cognome (Grzegorz Brzęczyszczykiewicz). Sentendo strani suoni che escono dalla bocca dell'infermiera, vi rendete conto che parla di voi (nella sala d'attesa non c'è nessun altro) e contentissimi dalla puntualità seguite l'infermiera fino allo studio. Ma dov'è il dottore??! Siete venuti solo per una prescrizione per esame di ecografia! Pazienza...
Lo studio è come una fattoria americana, il bestiame si deve marcare... invece di bestiame c'è la gente e invece di bruciare il marchio al culo, c'è il controllo della pressione, il controllo del peso e domande sulla vostra altezza e altro, che non hanno un significato particolare (della altezza chiedono SEMPRE... non solo alla prima visita... non gli importa che avendo 30 anni non si cresce più, ma forse i famosi scienziati americani non hanno scoperto ancora questo fenomeno). Dopo la “marcatura”, l'infermiera esce dicendo che il medico vi raggiunge fra pochi minuti. Siete felicissimi che finalmente potrete chiedere la prescrizione per l'ecografia e fare qualche domanda su esami precedenti.
Allora.... dimmi tutto quello  che hai detto all'infermiera 5 minuti fa

Dopo 10 minuti arriva il medico. Scambiate due parole di cortesia e chiedete la prescrizione perché volete confermare che avete i calcoli alla colecisti. Il medico non ascolta la prima parte, ma si sveglia alle parole “calcoli alla colecisti” e vi chiede di sdraiarvi sul lettino per fare un esame dell'addome. Preme la vostra pancia, la picchia e voi ripetete che volete solo la prescrizione. Il medico sorride e dice che torna fra poco perché va a chiamare il radiologo. Per tutto questo casino vi inizia a far male la pancia! Volete SOLAMENTE una prescrizione!!!
Dopo altri 10 minuti di attesa il medico torna e dice: “Siamo d'accordo con radiologo che l'operazione è una scelta estrema. Devi stare a dieta e tutto sarà OK.” Pensate: “Porco cane, che operazione!!!???” ma invece di esplodere e dire che il medico può fare l'operazione al suo cervello, ripetere con cortesia per la terza volta: “Però io volevo solo una prescrizione per l'ecografia, non voglio nessuna operazione”. Alla terza volta i neuroni del dottore iniziano a fare contatto e vi porta in un altro studio dove vi scrive la prescrizione. Successo! Nel frattempo un altro paziente è portato alla “marcatura” nello studio dal quale eravate usciti poco prima.
Prendendo l'occasione che il cervello del dottore ha iniziato di funzionare, mostrate i vostri precedenti esami del sangue e chiedete un chiarimento. Il medico, invece di rispondere alla domanda, dice solamente: “Tutto OK”. Insoddisfatti dalla risposta, scavate nell'argomento ma senza effetto. Il dottore vi dice cortesemente di andare via (nello studio accanto aspetta un altro cliente!), dicendo che possiamo fare altri esami qua e poi ne parliamo. Ma voi non volete altri esami, li avete già fatti!!! Avete voluto solo chiarire una cosa!!! Lo potete dimenticare... Negli USA il cliente (quindi nella nostra lingua: il paziente) è trattato come un totale imbecille (da una parte non mi sorprendo, perchè la conoscenza degli americani si limita al mestiere che fanno o all'educazione che hanno) e per questo chiedere una interpretazione degli esami del sangue oppure solamente ottenere il risultato della misurazione della pressione (che è stata fatta dalla infermiera poco prima) è al limite del miracolo. Siccome gli Americani si considerano come la migliore nazione al mondo e misurano tutto secondo le loro misure, non vedono la necessita di dire dei numeri che voi, essendo “non-medici”, non siete capaci di capire! Vi dovete accontentare di un semplice “Tutto OK.”!!


In fin dei conti preferisco aspettare due ore in Italia dove non sono solamente un altro cliente, dove so che il medico risponde alle mie domande e non mi considererà una completa cretina, e dove gli risultati dell'ecografia non si limitano alla frase: “Si, hai tutti gli organi nel addome”.

mercoledì 11 giugno 2014

L'Italia all'americano

L'America è un paese nel quale si incontrano tutte le culture del mondo. A parte i messicani, inglesi, tedeschi, polacchi e italiani, si possono incontrare vietnamiti, ruandesi, salvadoregni, cileni, sudanesi, georgiani, portoricani e tante altre nazionalità più o meno conosciute.
A parte di un incontro a quattrocchi con un pachistano o un curdo, possiamo assaggiare le pietanze di questi paesi in uno dei milioni di ristoranti che si trovano in ogni città.
Riassumendo, possiamo incontrare gente o mangiare qualcosa da tutti i paesi. Però la storia cambia con gli italiani. Tra i ristoranti italiani e gli italiani che sono quasi in ogni angolo della strada, negli USA c'è il culto di questa nazione. Tutto ciò che è italiano è meglio. Il cibo italiano è il migliore, le donne italiane sono le più belle e i maschi sono i più attraenti. Ho vissuto 6 anni in Italia e non sono d'accordo con metà di questi affermazioni, ma questo è tema per un altro blog. Tutti amano l'Italia per motivi che non riesco a capire e non ci sarebbe niente di male in tutto questo se gli americani servissero vero cibo italiano nei ristoranti e nei negozi vendessero i veri prodotti italiani. 
Invece, ci sono parmigiani “Made in the USA”! Che con il vero parmigiano hanno in comune solo il nome (guardate la foto... già l'aspetto è diverso... immaginate il sapore!!!),

 poi possiamo aggiungere tanti altri formaggi, salame, salsicce, paste, sughi di pomodoro.
Niente ha il gusto italiano e niente è italiano!

La stessa cosa è con i ristoranti italiani. Metà delle pietanze è inventata dai proprietari pachistani e il resto non è altro che una povera copia della fantastica cucina italiana.
Non voglio elogiare gli italiani, perché come ho scritto prima, dopo sei anni in questo paese, posso dire che non tutto è di colore rosa e che, in diversi modi, in America si vive meglio e molto più facilmente. Però, e per questo mi ribolle il sangue, non sopporto che gli americani profanino l'unica cosa che in Italia è PERFETTA: il cibo!
La cosa più divertente dell'amore verso l'Italia è che nei negozi si possono trovare le padelle “Made in China” con la etichetta “Italian Style”o"Italian design".
Vi assicuro che la padella è come tutte le altre è non è diversa di quelle usate in Polonia, Germania, Messico o Norvegia.
L'unica cosa che cambia è il prezzo, che magicamente è un po' più elevato rispetto alle altre padelle “senza stile”. Poi dobbiamo aggiungere altri oggetti di uso quotidiano come asciugamani, coperte per letto, posate o moquette italiane! Per quello che ho visto, correggetemi se sbaglio, gli Italiani sul pavimento hanno mattonelle o parquet con piccoli tappeti. Per gli americani questo non fa differenza, perché si considerano esperti della cultura e cucina italiana. Alcuni di loro sanno persino dove si trova Roma!
L'altra “invenzione” che mi fa venire il mal di testa è la “Italian kitchen”, la cucina italiana... Ogni condominio per guadagnare nuovi occupanti dice che ha le cucine italiane!
Non vi devo dire com'è la cucina italiana, perché la vedete a vostra casa. Giusto per paragonare vi mostro la foto di una delle cucine italiane:


E qua c'è la foto com'è la cucina italiana secondo gli americani:

Uno scherzo! Gli esempi dei prodotti italo-americani si possono moltiplicare senza fine!
Gli Americani ingrassano sbafando cibo “italiano”, nelle loro “cucine italiane” e agli italiani in America gli viene un infarto vedendo e assaggiando il cibo che la sua italianità inizia e finisce sulla bandiera tricolore sullo scatolo.

Viva America!

venerdì 6 giugno 2014

Paura di temere!

Un po' di tempo fa ho comprato una cosa. Leggendo le istruzioni per l'uso ho trovato questa frase:
"Avviso: Questo prodotto contiene una o più sostanze chimiche che nello Stato della California sono note per provocare difetti di nascita e altri danni al sistema riproduttivo, e/o cancro”.

Secondo voi... che oggetto è?
Alcool, marmellata di rifiuti radioattivi o forse un piatto di plastica? Niente di queste cose... Guardate...

Parlando di attrezzi, ho trovato anche un altro prodotto interessante.
Secondo voi, a cosa serve?
Nelle istruzioni ho trovato una frase molto curiosa...
"Questo prodotto non è destinato ad uso dentistico per persone e animali”.
Quindi, non posso giocare “al dentista”, ma “al chirurgo” sì...
In America non solo devi essere attento ai pazzi che corrono per strada col trapano, i serial killer o passanti casuali che vogliono mettere il loro coltello da tavola tra le tue costole, devi anche essere attento agli oggetti quotidiani che possono far nascere il tuo bambino con due teste, e che avvitando una vite puoi prendere il cancro!