Non si può descrivere New York con le
parole. Ci si deve essere! Dalle strade sporchissime sulle quali
crescono montagne di spazzatura, attraverso i barboni, mendicanti,
pazzi che
gridano della fine del mondo, hippy e drogati che stanno in
Strawberry Fields, agli businessmen in vestiti da Ralph Lauren, i
“Manhattanesi”, gli abitanti di Manhattan che anche se hanno un
appartamento della grandezza di una scatola di fiammiferi dicono con
orgoglio 'I live in Manhattan' (Vivo a Manhattan).
Si dice che New York è la città che
non dorme mai. Io aggiungo, oltre a non dormire, vive a tutta
velocità. Per attraversare la strada bisogna mettersi un motorino
nel culo. Una pausa per la foto? Scordatelo! La gente ti calpesta
prima di permetterti di fare una foto nella strada affollata. A
Manhattan ci sono più persone che formiche in un formicaio, con una
sola differenza: le formiche sono tutte uguali e di gente ce n'è di
tutti i colori e nazionalità. Cinesi-canadesi, anglo-indiani,
messico-americani, neri, bianchi, marroni, gialli, musulmani,
cristiani, giudei. Tutti si schiacciano uno sopra altro per fare una
foto. E' una lotta per lo scatto pulito, è una lotta per un posto
sul traghetto per Staten Island, è una lotta senza fine per un posto
in un caffè o un ristorante dai quali arrivano aromi di tutti i
tipi. Nel raggio di 300 metri si può sentire la pizza italiana,
curry indiano, cani cinesi, pierogi polacchi, baguette francesi,
polli tailandesi e hot-dog new yorkesi. In una parola: New York ha il
suo odore. E' un mix di cibi, esalazioni, sudore e urina (sì,
urina...vecchia puzzolente urina “mozzafiato” in quasi ogni
stazione della metropolitana).
Frank Sinatra cantava: "I want to
be a part of it... (voglio essere la parte di) New York, New York".
E' impazzito? Se sì, io insieme a lui. Quando vi trovate nel cuore
di Manhattan, a Times Square, dimenticate lo zaino pesantissimo che
buca le vostre spalle, dimenticate il dolore delle gambe che sentite
nel cervello, dimenticate la puzza e i senzatetto su i quali le pulci
saltano felicemente. Dimenticate tutto... sentite solamente la magica
atmosfera della città.
Le macchine che suonano, la gente che
parla tutte lingue del mondo, i poliziotti con fischietti che cercano
di fare ordine per strada, Darth Vader, Micky Mouse e Batman che
estorcono soldi dai turisti imponendosi nelle tue foto, i venditori
dei biglietti degli show di Broadway... Magia... e voi in mezzo...
come paralizzati ammirate la città che non dorme mai... e proprio
questo non si può descrivere!
Agli
americani piace tatuarsi. Il 21% degli americani ha almeno un
tatuaggio (in Italia solo il 4%)
La
gente si tatua per tantissimi motivi, i seguenti sono motivi che gli
americani hanno dato in uno dei sondaggi: vogliono sembrare più
pericolosi, vogliono fare una buona impressione, vogliono sentirsi
più sani (con tatuaggio!?), vogliono essere più atletici (forse
secondo loro i tatuaggi fanno crescere i muscoli...) ...e sicuramente
ci sono tantissimi altri motivi per i quali un americano o qualsiasi
altra persona al mondo vuole sentire dolore quando un tizio con
orecchini nelle labbra e sulle sopracciglia inietta sotto la pelle un
po' di “pittura”. Dal punto di vista storico i tatuaggi sono
associati con prigione, campi di concentramento e con la mafia.
Tatuaggi più popolari hanno i componenti della giapponese Yakuza.
Agli
americani, a parte le normalissime farfalle, teschi, tribali, etc.,
piacciono anche i motivi patriottici.
Più
un americano è grasso, più grande tatuaggio può fare!
Alcuni
si sentono Indiani e vogliono avere una faccia del capotribù
„Freccia Spezzata”
Cose
normali... Però mi hanno incuriosito disegni un po' più creativi...
Qualcuno
vuole esprimere il proprio amore a...
Mi
chiedo... dalle statistiche risulta che un terzo della gente si sente
più sexy con il tatuaggio...
Nel
passato aggiungevano la pipì negli inchiostri colorati, adesso si
aggiunge plastica...
Non
so, se vorrei avere una di queste sostanze sotto la pelle....
Molto
spesso gli americani dimostrano che non usano il loro cervello, ma
devo ammettere per la millesima volta che la creatività non gli
manca.
Ci
sono però eccezioni e ho trovato una persona che per non confondere
la sua gamba con il braccio, ha fatto un tatuaggio sul braccio “arm”
in
italiano “braccio”...
Dalle
statistiche risulta che il 17% degli americani si pente di essersi
fatto “inoculare” un tatuaggio. E non mi stupisco...
Dovrebbe
essere scritto BELIEVE (credere). Io credo che l'“artista” che lo
ha fatto era un analfabeta. Anche i seguenti sicuramente non hanno
preso dieci in dettato...
Qui
dovrebbe essere “Live without regRets” (vivere senza pentimenti).
Penso che la persona che ha questo tatuaggio si è pentita nel minuto
in quale ha visto il tatuaggio per la prima volta. Sotto un altro
esempio simile. Invece di “No regrets” (senza pentimenti) c'è...
Adesso
uno dei miei preferiti. Dovrebbe essere "Knowledge is power"
(conoscenza
è potere). Sono d'accordo, peccato che la persona che ha fatto il
tatuaggio non ce l'aveva...
I
seguenti artisti in dettato hanno preso dieci, ma non necessariamente
nel test di grammatica...
In
inglese non esiste la doppia negazione, dovrebbe essere “Never give
up” (non arrenderti mai), ma hanno fatto più o meno "Non
non-arrenderti mai".
Il
prossimo tatuaggio ha un significato molto profondo “Tu solo VITA
una volta” (invece di life-vita dovrebbe essere live-vivere e
quindi “Vivi solo una volta”).
Ma
per fortuna ci sono gli artisti che riparano i loro errori....
In
inglese se una parola inizia con la vocale si una l'articolo “an”,
se con una consonante “a”... "Dio è un dio grandioso".
Dio
è cosi grandioso che ha creato la persona che si è fatta tatuare
questo...
Pentirsi,
non penTRIsi, sexy o no? Giudicate da soli... Io preferisco guardare
opere d'arte nei musei, citazioni sul mio quaderno e non voglio avere
scarafaggi a casa...e sicuramente non nel mio culo!
Iniziamo
dalla Casa Bianca, primo estremo del compasso, e continuiamo sul
braccio del compasso lungo la Pennsylvania Avenue in direzione del
Capitol. Passiamo la sede dell'FBI (purtroppo non si può entrare),
dallo US Navy Memorial (Memorial dedicato alla Marina Militare) i
dagli Archives (Archivi Nazionali).
Negli
Archivi si trova la dichiarazione di indipendenza e la costituzione
degli USA e anche mucchio di altra carta su cospirazioni, UFO, II
Guerra Mondiale etc.... l'ingresso è libero.
Capitol
Dopo
circa 40 minuti arriviamo al vertice del compasso (il compasso
massone è il simbolo di saggezza, conoscenza e mente). Qui si trova
il Capitol, la sede del governo americano. L'edificio è molte volte
confuso con la Casa Bianca. Tanti si sorprendono che il retro
dell'edificio si affaccia sul National Mall, perché logicamente là
dovrebbe essere l'entrata. Non si stupiscono i massoni, che sanno
perfettamente che i profani (non-illuminati) vengono da Ovest, quindi
dalla direzione del National Mall, ed Est è la sacra direzione della
massoneria.
La
costruzione del Capitol è stata iniziata da Giorgio Washington che
ha messo la pietra angolare il 18 Settembre 1793 (i fedeli lettori
del blog sanno il perchè del 18...)
Informazione
importante per i turisti: siccome il Capitol è l'angolo del
compasso, tutte le strade iniziano qui. E' moooolto difficile
perdersi a Washington. Le strade “verticali” sono numerate:
andando verso Ovest troviamo la 1a Strada NW (Nord Ovest)
e SW (Sud Ovest), la 2a strada etc etc, e andando verso
Est, la 1a strada NE e SE, la 2a strada etc
etc, le strade “orizzontali” hanno le lettere A, B, C e cosi via
con le coordinate (NE, SW etc.)
Stanchi
dalla passeggiata intorno la testa del gufo (un altro simbolo
massonico) possiamo prendere la metro che si trova vicino nei pressi
dei punti estremi della squadretta. La stazione a nord (ed anche un
estremo della squadretta) si chiama Union Station e quella a sud (se
vogliamo passare anche dal Giardino Botanico), nei pressi, si chiama
Capitol South Metro. Sul punto a sud della squadretta si trova la
centrale elettrica che procura la corrente per il Capitol, la Corte
Suprema e la Libreria del Congresso.
Un
altro posto che vale la pena vedere si trova sull'altro estremo del
compasso – il Jefferson Memorial. Per rendere il percorso più
interessante, possiamo “applicare” il simbolo Tau (il simbolo di
divinazione e che significa “il centro del mondo”). E così sulla
strada possiamo conoscere il mondo. Lungo il National Mall si trova
la maggior parte dei musei di Smithsonian (tutti gratis) sui quali ho
scritto QUI.
Washington Monument
Dopo
circa 25 minuti di strada arriviamo al Washington Monument: il famoso
obelisco. Si trova precisamente a 90 gradi a Ovest del Capitol,
quindi dritto come il gladio di Giulio Cesare. E' difficilissimo non
vederlo, perchè è l'edificio massonico più alto al mondo ed anche
il punto più alto della città (a D.C. non ci sono grattacieli
perché c'è una legge che proibisce di costruire edifici più alti
dell'obelisco). Esistono solo 3 enormi obelischi al mondo: uno in
Piazza San Pietro in Vaticano, un altro a New York e terzo a
Washington DC. L'edificio simbolizza il dio egizio di sole: Ra, che
nella Bibbia è chiamato satana. L'obelisco è stato costruito per
onorare il primo presidente degli USA, per questo motivo si chiama
“Washington Monument”. E' fatto da 36 000 pezzi di granito (3x12
dove il 12 rappresenta le 12 regole della massoneria). Pesa
precisamente 3300 libbre. E' stato chiuso ai turisti nell'Agosto 2011
dopo il terremoto che ne ha danneggiato la struttura. La riapertura è
stata il 12 maggio 2014, perché il 12 (non è stato un weekend e
tutti sanno che durante la settimana si lavora...)? Lo indovinate
voi..... Anche in
Jefferson Memorial
questo caso, ingresso gratuito.
Finalmente
arriviamo al Jefferson Memorial, l'altro estremo del compasso. Si
affaccia sul Tidal Basin, un bacino fluviare da esplorare in pedalò.
Vale la pena fare un giro intorno il lago. Tommaso Jefferson era il
terzo presidente degli USA. Siccome siete italiani, il Memorial vi
dovrebbe ricordare qualcosa... E' molto simile a Pantheon di Roma.
Manca solamente il buco nel tetto.
Martin Luther King Jr. Memorial
Continuando
la passeggiata intorno Tidal Basin incontriamo il Memorial dedicato a
Franco Delano Roosevelt (non ti confondere con Teo Roosevelt che ha
sua isola sul Potomac). Il Memorial è stato fondato dal famosissimo
Bill Clinton e rappresenta 12 anni della storia degli USA (di nuovo
12...) Qua possiamo scattare qualche foto bella e interessante.
Continuando appare un grandissimo pezzo di pietra bianca, strano...
perché l'uomo scolpito è Martin Luther King Jr.: il nero che ha
detto le famose parole „I have a dream”.
Da
qui siamo solo a due passi dal Lincoln Memorial che si trova su una
delle estremità del simbolo Tau.
Sulla
strada oltrepassiamo un altro mini compasso (potete vederlo sulle
mappe di google); è il Korean War Memorial (Il Memorial dedicato
alla Guerra in Korea). Contiene una parete e 19 soldati di acciaio
che riflessi sulla parete danno il numero 38: il numero che
rappresenta il parallelo dove si trova la Korea.
Korean War Memorial
Un
altro passo ci porta a
Lincoln che sta comodamente seduto sulla
sedia e guarda l'obelisco che si
riflette nella
„Reflective Pool” (molto
famosa
da una delle scene di
„Forrest Gump”). Lincoln
è stato il sedicesimo
presidente degli USA. All'inizio c'erano
36 colonne intorno il monumento, che rappresentavano
i 36 Stati, poi ne hanno
aggiunte
altre
due (quindi 38: 3+8=11
un altro numero importante...). Sulla
scalinata
del
Lincoln Memorial, il famoso Martin, il quale monumento abbiamo visto
prima, ha detto la sua frase famosa „I have a
dream”.
Visto che
siamo al Lincoln Memorial vale la pena visitare il Vietnam War
Memorial. Il Memorial è composto da 3 monumenti: il monumento di tre
soldati (uno bianco, uno latino e uno nero), il muro con i nomi dei
defunti e il monumento in memoria delle donne. Non è difficile
notare la forma del muro e la sua posizione... un estremo punta il
Lincoln Memorial
Lincoln Memorial e l'altro il Washington Memorial.
Tornando al
National Mall (alla stazione metro Smithsonian) passiamo vicino il
World War II Memorial. Il muro della libertà di 3 metri è decorato
con 4043 stelle dove ognuna rappresenta 100 soldati che hanno perso
la vita durante la seconda guerra mondiale.
L'ultimo
posto che si può visitare si trova sul lato nord del simbolo Tau. 13
isolati dalla Casa Bianca si trova il House of the Temple – il
tempio massonico che si trova precisamente in linea retta verso Nord,
dal Washington Monument, e perché? Indovinate voi...
Vietnam War Memorial
Credere o
non credere nella satanità e massonerizzazione di Washington DC?
Ai posteri
l'ardua sentenza. Io so una cosa per certo: grazie alla “mappa
massonica” visiterete i più importanti posti della città. In
bocca al lupo!
ATTENZIONE!
CONCORSO!
Nomina i due
posti più famosi fuori DC, in Virginia, che simbolizzano la
massoneria. Spiega perché e dimmi che ne pensi.
Vietnam War Memorial
Al vincitore
invierò una cartolina da DC con il mio autografo (perché non mi
fanno entrare in casa Obama).
Washington DC è la
capitale degli USA. Non si trova in nessuno degli Stati. Si trova in
DC (District of Columbia). Ok, ma che caspita è il Distretto di
Columbia?!
Il “Distretto” è un
pezzo di terra che è stato regalato dai stati di Virginia e Maryland
per creare la capitale del paese. Ed è “di Columbia”, perché in
passato gli USA erano chiamati “Columbia” dal cognome di Cris che
cercando l'India ha scoperto l'America.
Essendo la capitale,
Washington è la città dei “White collar” (Collette bianchi):
impiegati, politici, ambasciatori e ovviamente FBI!
Non ha senso girovagare
sulla storia e altre stupidaggini. Andiamo a visitare i posti più
interessanti nella città. Ma come trovarli? E' facilissimo, basta
disegnare simboli satanisti e massoni sulla mappa di DC e potete
essere sicuri di trovare su ogni estremità di questi disegni, un posto
che vale la pena visitare.
Iniziamo!
Sulle
tracce della stella satanica.
Sui 4 angoli
della parte nord della stella, da sinistra:
Washington Circle –
piazza rotonda con il monumento del presidente Washington fatta di
bronzo (costo del monumento 60 000$). Vicino c'è la stazione Metro
– Foggy Bottom
Dupont Circle –
altra piazza rotonda con fontana, stazione metro e tanti ristoranti.
E' il cuore della vita notturna della città. Vicino ci sono
tantissime gallerie d'arte e ambasciate.
Logan Circle –
l'ultimo cerchio con la statua di Logan. Qua si trovano gli edifici
residenziali più antichi della città ed anche i migliori
ristoranti di DC. Siccome è vicino a Dupont Circle, anche qui si
svolge la vita notturna della città (in passato la 14a
Strada, che si trova vicino il Logan Circle, si chiamava “red
light district” e là si trovavano gli strip club e i saloni di
massaggio).
Mt Vernon Square –
una piazza dove si trova la biblioteca Carneige. Fondata da 36
uomini e donne (36 in massoneria simbolizza le forze della natura di
uomo e donna). Vicino c'è il secondo più grande edificio in DC –
Convention Center (dove si svolgono esposizioni, conferenze etc.).
Qua abbiamo un altra stazione di metro.
ATTENZIONE! Meglio
evitare questi posti se andate in macchina. Essendo un simbolo
satanico nelle piazze si incontrano le 6 (i satanisti amano il numero
6) strade principali e questo causa grande confusione per gli
automobilisti.
Andiamo adesso
sull'ultimo angolo della stella, la sede del diavolo (il vertice
verso il basso simbolizza l'anima e la mente di Lucifero) e dei
presidenti degli USA.
La Casa Bianca è stata
costruita su ordine di Giorgino Washington nel 1792, però lui era
l'unico presidente che non ha avuto una opportunità di viverci
dentro.
La Casa Bianca iniziamene
era chiamata “La casa del Presidente” o “Il palazzo di
presidente”.
Solo in 1901 Teddy Roosevelt (quello dell'orsetto) ha
chiamato questo edificio “Casa Bianca”.
Il presidente può
scegliere tra 132 stanze e 32 bagni. La casa ha 6 piani (di nuovo il
magico numero 6...). Nella Casa Bianca sono impiegate a tempo pieno
13 persone (13 – il numero di satana) che si prendono cura dei
giardini. Hanno tanto da fare perché la casa si trova sulla
superficie di 18 acri (18=6+6+6). La Casa Bianca ospita circa 6 000
persone al giorno.
La gita sulle tracce
della stella satanica finisce nel parco di fronte la Casa Bianca (sul
lato della Pennsylvania Avenue). Su uno degli angoli del parco si
trova il monumento di uno dei più famosi massoni in Polonia
– Tadeusz Kościuszko: amico di Thomas Jefferson e militare che ha
combattuto nella rivoluzione americana.
La settimana prossima, la
seconda e ultima parte della guida: “La gita disegnata con compasso
e squadretta”.
Ogni
anno gli Stati Uniti spendono circa 554,2 miliardi di dollari per le
Forze Armate nel Paese e 88,5 miliardi di dollari per i soldati che
ficcano il naso negli affari degli altri in Iraq o Afghanistan o
semplicemente non fanno nulla nelle basi sparse per il mondo.
Per
paragonare, in Italia nel 2013 è stata spesa, per le Forze Armate,
la cifra che una americana spende per i dischetti leva-trucco - 14,4
miliardi di Euro (circa 11 miliardi di dollari).
Vale
la pena dire che per il 2013 le Forze Armate Americane contavano
appena 1.369.532 soldati in servizio attivo (in Italia 345.000), e
che gli USA sono il secondo Paese dopo la Cina che ha Forze Armate
che contano più soldati in servizio attivo in assoluto.
Non
posso omettere il fatto che le FFAA Americane sono conosciute in
tutto il mondo e che tutti conoscono, almeno di nome, i Navy Seals, i
Marines e la famosa scuola di Aviazione Navale “Top Gun”.
Perchè
una Forza Armata composta solo da volontari dal 1973, è così
numerosa?
Ovviamente,
gli Stati Uniti sono un paese gigantesco, e il numero degli americani
è anche enorme, ma questo non significa niente. Dai miei calcoli
risulta che ogni 232 persone, uno è in servizio militare attivo. In
Italia è uno ogni 174 (ovviamente l'Italia ha una popolazione molto
minore).
In
Polonia solamente un cittadino su 321 è arruolato nelle Forze Armate
e posso affermare che le condizioni dei soldati Polacchi sono
migliori di quelli Italiani.
Non
capisco il motivo per cui in Italia ci sono così tanti militari
anche se non sono valutati come si dovrebbe........ e non so perché!
Per
lo meno in America il militare è un eroe e ha la vita moooolto
facilitata.
Ma
torniamo alla domanda: i motivi per cui in USA ci sono così tanti
soldati sono numerosi.
Vi
invito a guardare le pubblicità delle FFAA che incoraggiano
l'arruolamento.
Però
scriverò del motivo che per me è il più incoraggiante: la vita
quotidiana di un militare.
Iniziamo
dalle innumerevoli basi militari.
Come
esempio parlerò della base Naval Air Station Patuxent River.
Perchè
proprio questa? Perchè voglio scrivere basandomi sulla mia
esperienza personale e non su informazioni spremute da aria fritta o
da internet.
NAS
Pax River si trova nello stato del Maryland. La superficie della base
è di circa 27 km quadrati.
Quindi
quanto è grande?
Pensiamo
che Capo d'Orlando è 14,56 km².
Raddoppiandone
la superficie raggiungeremo grosso modo le dimensioni di Pax.
E
per quelli che non conoscono Capo d'Orlando, basta sapere
che
l'isola del Giglio ha una superficie di 24
km².
Aggiungendo
3 ponti della Costa Concordia, la superficie sarà uguale a quella di
NAS Pax River.
Ora
invece di pensare ai turisti che passeggiano sul lungomare di Capo
d'Orlando o che guardano la Costa Concordia dall'Isola del Giglio,
immaginate soldati, hangars, piste di decollo che incrociano strade,
e segnali stradali che dicono “Dare la precedenza agli aerei”
e... infatti....
...a
parte strutture specializzate che ho menzionato prima e che non
voglio analizzare nel dettaglio (per ovvie ragioni: la mancanza di
desiderio di spendere il resto della mia vita a Cuba rispondendo alle
domande dei servizi segreti), ogni base americana ha:
villette
per i militari (come nei film americani... si vedono chiaramente nel
film “We were soldiers”);
benzinaio
(ovviamente con prezzi più bassi);
ospedale
o clinica (per i militari e le loro famiglie);
ristoranti
e fast food;
chiesa
che cambia decorazioni in funzione della fede della messa che devono
celebrare
un
bel po' di verde, parchi dove si possono sguinzagliare i bambini,
oppure fare una passeggiata rilassante la domenica pomeriggio;
posti
per divertirsi, non necessariamente poligoni di tiro, ma sale da
biliardo, cinema, bowling, campi da golf (c'è un campo di golf a
NAS Pax River, ma nelle basi più piccole,
per esempio a Washington
D.C., il campo si trova fuori ma è comunque un club per militari).
Il divertimento inizia già dall'accademia dove ogni Forza Armata ha
la sua squadra di football: Gli Army Black Knights per l'Esercito,
Navy Midshipmen per la Marina e gli Air Force Falcons per
l'Aeronautica. A parte i militari, alle partite tra queste squadre,
si divertono anche i civili e le città coinvolte in queste partite
dove risiedono le Accademie vivono anche di questo.
Exchange
e NEX (o altri simili)
Ma
che caspita sono il NEX e l'Exchange? Di questo scriverò tra un
attimo.
Adesso
vorrei interrompere brevemente e dire che non solamente le basi
americane che si trovano sul suolo USA sono fatte così. Come si sa,
gli Americani hanno basi in tutto il mondo, da Guam passando
dall'Italia finendo in Kirghistan.
E
vi devo dire che nella base che ho visto in Sicilia (Sigonella) si
trova tutto quello che ho descritto prima. Ci sono le case per i
militari, il NEX... agli americani non manca niente.
Adesso
torniamo al NEX e all'Exchange.
Sono
“spacci” (se sei o sei stato militare mi capisci).... hmmmm...
direi piuttosto grandi centri commerciali dove si può comprare
TUTTO. Dal cibo alle macchine fotografiche ai copertoni per
l'automobile alle uniformi militari.
Quindi
sono una sorta di Auchan con una grande differenza: al NEX e
all'Exchange i militari non pagano l'IVA e i prezzi sono più bassi.
Invece di comprare la macchina fotografica per 1000 dollari in un
negozio normale, al NEX la si può comprare per 750.
Teoricamente
parlando, un soldato americano e la sua famiglia, può anche non
uscire dalla base dove c'è tutto il necessario per vivere, e con
prezzi più bassi.
Inoltre,
non devono preoccuparsi che qualcuno gli spari per strada. Perchè,
quale posto è più sicuro di una base militare?
Adesso
passiamo ai privilegi per i militari in servizio attivo, le “riserve”
e i veterani:
tariffe
assicurative più basse;
biglietti
gratuiti per gli ingressi in auto ai parchi nazionali (un normale
cittadino paga dai 20 ai 30 dollari per l'ingresso);
sconti
per i biglietti del cinema (se non vogliono andare in quello delle
basi);
sconti
in hotel (invece dell'albergo si può dormire nelle strutture
militari che si trovano in tutto il Paese e anche all'estero... e
non parlo delle basi ma di appartamenti riservati alle FFAA);
sconti
per affittare una casa se non si vive in base;
interessi
inferiori per mutui e prestiti (al credito si può accedere a
strutture bancarie militari perché ovviamente in USA i militari
hanno anche il proprio istituto di credito!!!);
sconti
quando si acquista un'auto nuova;
sconti
in diversi negozi più o meno grandi (se non si vogliono usare
quelli della base);
…
e tante altre offerte e privilegi
interessanti che rendono la vita del militare e della sua famiglia,
molto più facile e serena.
Basta
sventolare la carta di identità militare oppure la certificazione di
veterano e tutte le porte magicamente si aprono.
Parlando
dei veterani, come diventarne uno?
Il
veterano è colui che ha servito per il Paese per almeno novanta
giorni e aver preso parte per
un giorno a operazioni di guerra.
Quindi
per diventarne uno basta andare in Iraq, dormire lì una notte,
uscire di pattuglia e spararsi a
una gamba con il fucile
sequestrato al terrorista dodicenne.
Dopodichè,
il soldato “s-fortunato” torna in Patria da eroe, ottiene la
spilletta di riconoscimento, stringe la mano al Presidente, e accede
al diritto di avere la pensione militare.
E
non finisce qui.
Durante
l'anno, in USA, ci sono tantissime celebrazioni che ricordano
l'importanza dei militari e dei veterani. C'è il “Giorno del
Veterano” celebrato solennemente, ci sono tutti gli anniversari,
dalla guerra di secessione (purtroppo, in questo caso, mancano i
veterani che possono far parte attivamente della celebrazione), alla
guerra del Vietnam.
Comunque
tu sia,
vivo o morto, in servizio attivo o veterano, sentirai sempre queste
parole per strada: “Thank you Sir for serving our Country”
(Grazie per servire il nostro Paese).
Gli anni in cui la gente inventava
oggetti che hanno cambiato il mondo, sono passati. Tanti inventori
americani ci hanno lasciato un po' di “gadget”. Edison ci ha dato
la lampadina, Franklin il parafulmine, Samuel Colt il revolver, Henry
Ford il nastro trasportatore, Morse l'alfabeto, Charles Goodyear la
gomma vulcanizzata, Ronald Mc Donald il Big Mac e i miei preferiti, i
fratelli Wright, ci hanno dato l'aereo!
Ma che cosa
inventano gli americani oggi? Questa domanda mi ha portato sul sito
www.kickstarter.com.
Kickstarter è un
sito dove ognuno può presentare i suoi progetti, idee, invenzioni,
libri, giochi e qualsiasi cosa sulla
quale si potrebbe guadagnare.
A parte
qualche foto e un filmato di presentazione si deve proporre
un mini business plan e la quota
che serve per realizzare il progetto. Le persone che guardano i
progetti (chiunque voglia
farlo e ha la connessione
internet) più donare una quota X per il progetto che piace e che,
secondo chi effettua la donazione, vale la
pena realizzarlo.
C'è l'imbarazzo della scelta e, come
sapete perfettamente, la creatività degli americani è infinita!
Uno dei progetti che con mia
sorpresa, è stato un grande successo, è un “PISELLO” di
metallo...
L'inventrice produce i “piselli”
di metallo della grandezza di un accendino, spiegando che in una
società sessista anche una donna deve “mettere fuori il suo
pisello”. In Italia si dice che uno ha le palle, quindi sarebbe stato più
facile prendere due palle e metterle in tasca. Questo avrebbe
risparmiato il problema della produzione dei “piselli di metallo”...
Seguendo la strada dell'assurdo,
incontriamo altre invenzioni:
lavagna a forma di orologio...
(sono così sotto shock dal pensiero che qualcuno abbia potuto
inventare questa cosa, che mi mancano le parole per commentare)
proteggi-banconote (per non
rovinare i soldi … che fantastica idea! Peccato che la produzione
di questo oggetto costa più che la produzione di un dollaro)
una salsiera a forma di gatto
vomitante (molto appetitoso)
le mutande invisibili (qua
l'autore non capisce al 100% la parola INVISIBILE)
un guanto da forno con tre dita
(quel dito in più e per scaccolarsi?!)
il portachiavi fatto con un tappo
usato di vino
un calendario con i posti più
conosciuti degli USA “decorato” con il culo nudo del autore
(l'autore spiega che i soldi gli servono per stampare il calendario
e per pagarsi il viaggio in tutto il paese.... che sacrificio!!)
una stecca di metallo per fare
“selfie” (e io ho un'altra idea per inventare uno speciale zaino
per portare la stecca... oppure si potrebbe anche adattare la
successiva invenzione allo scopo)
una borsa da uomo che, citando le
parole del inventore: “è stata inspirata dai film di James Bond”
(così ognuno avrà le mani libere e il suo cellulare e portafoglio
dondoleranno sotto le sue ascelle)
porta-anguria (la tua anguria non
cadrà mai più!)
una barra piegata per gli utenti
pigri di tablet e smartphone (perché tenere il cellulare in mano?
Meglio prendersi una scoliosi...)
un manico per il caffè di
Starbucks (ATTENZIONE di non inclinare la tazza nella direzione
sbagliata)
una coda che scodinzola quando sei
allegro (persino il tuo cane capirà che sei felice)
il pallone da calcio con
generatore di energia incorporato (si può caricare il cellulare o
attaccare una lampadina...)
Queste sono solamente alcune delle
miliardi di invenzioni che si possono trovare su kickstarter. Alcune
sono fantastiche, altre un po' meno... Una cosa è certa che chiunque
ha la possibilità di farsi conoscere e, avendo un po' di fortuna,
ricevere i soldi per realizzare i suoi sogni.
Ahh... che bello... così bello che
vorrei scodinzolare!